GRAN MARATONA IN MUSICA PRO AIDS

By SMNews

ROMA – Se qualcuno si aspettava una conferenza stampa in chiave rock è rimasto deluso, anche se l’ evento annunciato avrà, o almeno rischia di avere, una grande rilevanza musicale. Il 9 settembre a Torino si svolgerà una grande maratona rock, una specie di “Live Aid” per sensibilizzare l’ opinione pubblica sul problema dell’ Aids. La presenza del ministro Degan, e di illustri luminari della medicina ha spostato l’ accento dell’ incontro sulla problematica sanitaria che si sta sviluppando intorno all’ Aids. C’ è stato perfino un lungo collegamento telefonico con Luc Montagner che parlava dal celebre istituto Pasteur di Parigi. L’ unica nota singolare, e inequivocabilmente musicale, era la presenza accanto a Degan, oltre a Antonio Romano (presidente della Junior Chamber che promuove l’ iniziativa) e Francesco De Lorenzo (sottosegretario alla sanità), della black singer Am Stewart, ormai italianizzata a tutti gli effetti, visto che anche i suoi dischi ormai sono prodotti nel nostro paese. Eppure la musica è importante, nel senso che a detta degli stessi addetti ai lavori, potrà servire a due scopi. Il primo è ovviamente quello del reperimento di consistenti fondi a favore della ricerca su un antidoto alla tremenda malattia. Il secondo, più sottile, ma egualmente importante, è quello di sensibilizzare l’ opinione pubblica e spezzare l’ isolamento, per così dire moralistico, che circonda l’ Aids, che la gente continua a sottovalutare ritenendola una malattia che riguarda solo omosessuali e tossicodipendenti. Sono note del resto le ignobili tendenze, soprattutto americane, a ritenere la malattia una specie di castigo di Dio volto a punire la degenerazione di Sodoma e Gomorra. Sta di fatto che sembra arrivata l’ ora di prendere coscienza del problema. Niente di meglio allora, come alcune recenti e clamorose iniziative inglesi ci hanno insegnato, che organizzare un megaconcerto. Quella allo stadio comunale di Torino, almeno sulla carta, si presenta come la più massiccia maratona rock mai organizzata in Italia. Hanno aderito Rod Stewart (che non è parente di Am), che sarà sicuramente la principale vedette della serata, e poi Joe Cocker, Van Morrison, Graham Parker, i Communards, Matt Bianco, i Kissing in the pink (a meno che, vista l’ allusione sessuale implicita nel nome del gruppo inglese, la band non sia vittima di leggi restrittive sul modello americano). Dunque proprio come un “Live aid”, tutto organizzato in Italia, e visto che almeno geograficamente questa volta non ci sono dubbi che l’ evento sia comunque italiano, è garantita una presenza di riguardo dei nostri musicisti. Sono già in lista Toni Esposito, Locasciulli, Zucchero e Eugenio Bennato, ma contatti in via di definizione sono stati già presi con Venditti, Baglioni, Eros Ramazzotti, Pino Daniele, Battiato, Cocciante, Branduardi e tantissimi altri. Da risolvere resta il problema della garanzia della gestione dei fondi, visti i gravi sospetti che hanno minato la credibilità di quasi tutte le occasioni di questo genere, a partire dal concerto per il Banglodesh di tanti anni fa al recente “Line aid”. Gli organizzatori si dicono sicuri che la presenza di così forti entità istituzionali darà ampie garanzie di controllo. Speriamo bene. – (g.c.)

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