ROMA Più che un jazz club o un locale per ascoltare musica sembra un saloon; di quelli vissuti, con i muri scrostati, il pianoforte da una parte, piccoli sofà coperti di stoffa rosso acceso, tanti tavolini tondi, un bancone accanto al quale si immaginano nottambuli perduti. Ed invece è il nuovo studio di Doc il programma di Renzo Arbore, Ugo Porcelli, Adriano Fabi e Peppe Videtti che da lunedì prossimo inaugura la sua seconda serie. Rispetto all’ anno scorso tutto è cambiato tranne i conduttori, che rimangono Monica Nannini e Gegé Telesforo. Innanzitutto l’ orario: Doc andrà in onda da lunedì tutti i giorni tranne sabato e domenica dalle 23,40 fino ad oltre mezzanotte e mezzo. Poi la formula del programma: via tutte le rubriche della precedente edizione, via gli insegnamenti, le spiegazioni tecniche, la didattica musicale; all’ International Doc Club si va per ascoltare tutti i tipi di musica, è un locale che apre a notte fonda ed ha un pubblico davvero internazionale. I ragazzi che sono in studio vengono da molti paesi del mondo dice Arbore seduto sul palcoscenico del nuovo studio di Doc, sotto gli occhi vigili (disegnati sui muri) di tutti i grandi della musica, Callas e Toscanini compresi, e di fronte ad un grande quadro di San Louis Armstrong, protettore dei clienti del club. Sarà un pubblico parlante e ci servirà per conoscere le realtà musicali di tutto il mondo. La notte, si sa, non mi fa paura. Trovo che Doc abbia una collocazione di qualità che ci permette di chiamarci fuori dai problemi dell’ ascolto. Cattureremo i girovaghi del video, cercheremo di far trovare pace ai loro irrequieti telecomandi. Accanto a Arbore il direttore di RaiDue Locatelli è prodigo di complimenti per quello che si ostina a chiamare il puledro di razza di RaiDue. La rete inizia ora la sua programmazione ideale, con il Lenin di Damiani, con la nuova edizione di Doc, con la replica delle migliori puntate di Indietro tutta. Nella prossima stagione poi dovremmo avere anche un Arbore in prima serata…. Ma lui non smentisce né conferma. Racconta invece che Nannini e Telesforo manterranno i loro ruoli ironici di ragazza frivola e di musicista serio (Gegè canta anche la sigla d’ apertura), che Francesco Baccini, la Milan Jazz Gang, Jimmy Smith e Chaka Khan sono gli ospiti fissi della prima settimana… E intanto si avvicina ad una bacheca piena di reliquie: dentro c’ è la prima mela di Branduardi, la maglietta fina di Baglioni, gli occhiali di Elton John, il reggiseno di Dolly Parton… – l p
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