A 52 anni oggi Baglioni discuterà la tesi in architettura, facoltà cui si era iscritto da ragazzo prima di intraprendere la carriera artistica. Baglioni si laureerà nel corso triennale “Restauro e riqualificazione urbana” con una tesi sulla sistemazione dell’area che unisce il Gazometro al Tevere per accogliere migliaia di persone. “Credo di aver sognato da ragazzino di fare l’ingegnere – ha raccontato Baglioni – poi mi sono iscritto ad architettura. Comunque, sconsiglierei chiunque da [l farsi] fare una casa da me”. Il futuro dottore in architettura, che ha ripreso da 4 anni a studiare per laurearsi, è stato lui stesso oggetto di una tesi di laurea: due anni fa a Tor Vergata una studentessa si laureò con una tesi intitolata “Claudio Baglioni: scorci di lingua in frammenti di musica”.
“Claudio Baglioni è stato coraggioso”. E’ quanto afferma Roberto Palumbo, preside della facoltà di Architettura di Roma. “Quando uscì la legge che permetteva di recuperare gli esami sotenuti anche dopo 8 anni – spiega il preside – abbiamo inviato una lettera di informazione a circa 3000 studenti fuori corso, per invitarli a riprendere gli studi. E fra loro c’era anche Baglioni”.
“L’opportunità di conseguire una laurea breve – aggiunge Palumbo – è stato un incentivo in più, poichè si è passati dalla necessità di sostenere 30 esami a quella di superarne 21. Un bel vantaggio”. “Baglioni aveva già fatto 9 esami negli anni ‘70 – aggiunge Palumbo – e ne ha dovuti superare un’altra decina”.
“Ci tengo a precisare – sottilinea – che il cantante non è stato favorito in alcun modo: ha sostenuto gli esami in sede, come prescrive la legge. Gli sono state ‘risparmiate solo le eventuali code ed attese, poichè veniva convocato in aula al momento esatto dell’esame. Ma si è trattata di una misura cautelativa anche nei confronti degli altri studenti, per evitare la confusione di fans a caccia di autografi”.
Fonte: Corriere Adriatico
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