Grazie a Giospecial
Ecco una lettera che Claudio Baglioni ha scritto per i lettori de «La Nazione» in occasione del suo prossimo concerto, il 10 aprile, a Firenze. Come sa molto bene chi ci legge, da sempre il grande cantante ha con noi un rapporto privilegiato.
«Le canzoni cambiano noi Non la vita»
Lettera del cantante ai nostri lettori
«QUELLO con Firenze, lo sapete, è sempre stato per me un legame particolare. Molti tra i miei progetti più impegnativi e importanti hanno preso il via proprio nell’abbraccio rassicurante delle colline di questa straordinaria culla d’italianità. Chissà, forse per il bisogno inconscio di sciacquare – un’ultima volta – i panni in Arno, prima di prendere il largo alla volta di un nuovo viaggio. Per questo ho voluto che, martedì 10, il Gran Finale di
questo sorprendente Tutti qui, salpasse proprio dal Mandela Forum. NON C’È ENERGIA altrettanto forte di quella che riceviamo quando ci sentiamo a casa.
Sorprendente, Tutti qui, lo è stato e lo è davvero. Quando pensavamo di essere ormai sul punto di gridare “Terra!”, raccogliere “armi” e bagagli e tirare il fiato (almeno fino a quando l’incurabile febbre d’avventura avesse
ricominciato a salire) il vostro entusiasmo ci ha risospinti tra i flutti di questo Oceano di note e parole che, bagnando la mia e la vostra terra, ci unisce. Un entusiasmo incontenibile. Dopo sessanta date e quasi quattrocentomila spettatori, le richieste sono state ancora così tante che siamo stati costretti ad aggiungere al calendario altre nove date. Un trascinante ritorno che – oltre Firenze – toccherà Bologna, Verona, Torino, Genova, Milano, Roma, Conversano e Caserta.
Un entusiasmo contagioso, che, ovviamente, emoziona e galvanizza, ma che impegna anche a costruire e regalare non un semplice “bis”, ma qualcosa di nuovo e di più. Un “gran
finale”, appunto. Mica facile. Soprattutto per un tour come questo, nel quale ho messo davvero tutto. Quello che sono stato, quello che sono, quello che sarò. Le canzoni che, più di tutte le altre, hanno segnato questi quasi
quarant’anni di musica. Le parole e le note che, spero, abbiano saputo accompagnare il vostro viaggiare, magari rendendo la strada più dolce e leggera.
I sogni, i segreti, le storie, i pensieri, le emozioni, gli sguardi raccolti lungo la strada. Ripensando alla struttura di queste tre ore di uno show senza un solo istante di pausa, ho capito che, se le novità non avrebbero potuto essere tanto nel “cosa” (anche se non mancheranno nuovi ingredienti e sapori), quanto nel “come”. Se non poteva essere “di più”, forse poteva essere “meglio”. E quando pensavo a cosa potevo desiderare di
meglio, ho sentito che il “meglio” eravate voi. Il contatto con voi.
Scambiarsi occhi, voci, emozioni. E visto che, con l’idea del palco al centro, le distanze tra noi si sono dimezzate, ho pensato che per questo “gran finale” fosse giunto il momento di annullarle del tutto. Delle incursioni a sorpresa, per suonare e cantare in mezzo a voi. Letteralmente.
E’ questa l’idea. Ma non chiedetemi di più. Trattasi di sorprese, appunto. Quello che posso dirvi è che difficilmente riusciremo a sentirci più vicini di così nel lasciarci trasportare dalla corrente delle canzoni. E’ VERO, le canzoni non possono cambiare la vita. Ma hanno un potere altrettanto grande: possono aiutarci a cambiare noi. Il nostro modo di guardarla, affrontarla,
immaginarla, costruirla. E, soprattutto, possono migliorare il nostro modo di abitarla e dare nuovo significato al nostro essere tutti qui. Anche per questo spero che le note, le parole, le emozioni che ci scambieremo martedì notte al “Mandela Forum” ci aiutino a vedere più chiaro fuori e dentro di noi, sappiano regalarci gioia, emozione, leggerezza e svago, ma anche un supplemento di anima e di umanità, e – perché no? – riescano a dare senso nuovo e nuovo colore all’idea di ritrovarci, ancora una volta, “Tutti qui”».
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