Articolo tratto dal Blog di Fabullo
Voglio spiegare perchè abbiamo scelto di tentare la terapia iperbarica in Florida.
La somministrazione di ossigeno in regime iperbarico ha lo scopo di attivare quelle aree cerebrali normalmente in ombra, che ovviamente in un bambino dovrebbero essere parecchie. Nessuno ci ha mai detto che permetterà la rigenerazione del tessuto ischemico, ma piuttosto l’organizzazione generale del cervello dovrebbe essere aiutata.
Noi non abbiamo scelto questa terapia girellando su internet: abbiamo letto una serie degli articoli americani e solo allora abbiamo contattato il centro della Florida e, fra le altre cose, abbiamo scoperto che c’era già là una famiglia italiana.
Non abbiamo deciso a priori che questa terapia andasse bene per Fabio: è stato visitato da uno dei medici che lavorano appunto in questo centro, il Dott. BIfulco, che ci ha detto che potrebbe essere un candidato ideale per alcuni particolari motivi: è una lesione acquisita; è una lesione localizzata; la corteccia cerebrale è sana. La terapia ha comunque senso solo se abbinata alla fisioterapia (altrimenti l’avremmo esclusa a priori). Queste sono le indicazioni per Fabullo, considerato che si tratta di un caso molto particolare.
Abbiamo cercato un’offerta analoga in Italia: però non abbiamo trovato nessun centro qui che avesse grande casistica di ossigenoterapia in lesioni neurologiche, nè d’altro canto di una situazione in cui venisse convocato un esperto per avviare una sperimentazione.Ci ha, ad esempio, colpito un fatto: in Italia le crisi epilettiche sono una controindicazione al trattamento; negli Usa viene detto che, dopo una prima fase, possono regredire per il miglioramento delle condizioni neurologiche generali; il che evidenzia un bagaglio di esperienze completamente diverso.
Secondo noi, in questo momento, ha poco senso imporre a priori l’autorizzazione della cura: ha più senso chiedere al Ministero della Sanità di avviare una sperimentazione seria, che poi allora autorizza davvero a pretendere la cura; altrimenti rischiamo di rimanere nel vicolo cieco in cui si dice che la cura non è finanziata perchè non ha evidenza scientifica, ma nello stesso tempo questa evidenza scientifica non proviamo nemmeno a cercarla. Non avanzo alcuna ipotesi nè commento su perchè ci sia tanto accanimento nel non volere nemmeno provare a studiare: i risultati americani li neghiamo e basta.
Io credo che questa polemica non giovi a nessuno, e che sarebbe più onesto e ragionevole proporre degli studi seri. Comunque, nel Veneto si sta proponendo una raccolta firme proposta secondo tutte le norme di legge, per chiedere al Comitato Etico della Sanità una sperimentazione sull’utilizzo dell’iperbarica nelle lesioni cerebrali acquisite. Credo che anche solo sei mesi fa una simile iniziativa non avrebbe avuto lo stesso significato.
Il Dottor Bifulco non ci ha promesso miracoli, e meno male, altrimenti avrei davvero pensato ad un ciarlatano: però ci ha detto che secondo lui Fabio ha grandi possibilità di recupero.
Detto questo, noi vogliamo provare a dare questa possibilità a Fabullo. Non ringrazieremo mai abbastanza chi ci sta aiutando, ma riteniamo di non dover nemmeno entrare in polemica con chi la pensa diversamente da noi.
Grazie a chi vuole solamente il bene di Fabullo. Noi non abbiamo ovviamente altro scopo.
Non è vero che ho finito (ma quanto sono prolissa questa sera!!) grazie a Beppe Grillo che, come sempre, non ha paura di gettarsi nei gineprai!!!