“I Wind Music Awards rappresentano il pretesto per celebrare la musica italiana e di conseguenza una festa per tutti i nostri artisti”. Con queste parole Ferdinando Salzano ha presentato ieri la seconda edizione dei prestigiosi premi realizzati grazie anche alla collaborazione delle associazioni di settore FIMI, PMI e AFI. Premi che hanno avuto un’evoluzione sia come parte tecnica che, principalmente, logistica, visto che quest’anno si sono svolti in una location particolare come quella della scalinata di Valle Giulia, definita dal produttore “bellissima specialmente sotto l’aspetto estetico e rispetto a quella dello scorso anno al chiuso, capace di contenere oltre duemila posti tra platea e gradinate”. Molte le novità e gli ospiti che sono stati premiati da altrettanti amici/artisti del mondo dello spettacolo in generale. Novità che sono iniziate dalla conduzione della serata, le due bravissime e bellissime conduttrici , Rossella Brescia “contentissima di stare qui” e per la seconda volta sul palco Cristina Chiabotto , la Miss Italia del 2004 che ha definito la kermesse “un evento emozionante capace di coinvolgere tantissimo pubblico”. Come detto ai WMA c’é stata una vera e propria parata di stelle della nostra musica, ben sedici nomi sui venti che dovevano ritirare il premio (i nomi mancanti erano per vari motivi Adriano Celentano, Gianna Nannini, Vasco Rossi e Jovanotti) ad iniziare da Miguel Bosè premiato dalla bella Afef. Un gradito ritorno di un artista che “a 52 anni non credevo di poter vincere un premio con un album “Papito” capace di vendere in Italia oltre 200mila copie dopo tanti anni di assenza”. Un Premio anche a quella sua trentennale attività che tutt’oggi “mi porta a cantare davanti a tanta gente come i 100mila dell’Arena di Madrid”. E poi ancora Giovanni Allevi, premiato da Lucrezia Lante Della Rovere, Antonacci da Panariello, Claudio Baglioni da Faletti con la bella Vanessa Hessler. Scambio di batture simpatiche poi tra Ramazzotti e Panariello amici da sempre e tra Laura Pausini e Pippo Baudo. Tutti artisti premiati, questa la finalità dei WMA, per aver venduto chi oltre 150mila copie dei loro album, chi 30mila dei dvd, in un arco di tempo che và dal primo maggio dello scorso anno, al trenta dello stesso mese di questo in essere. Un traguardo importante per tutta la discografia italiana “e che mette insieme finalmente anche tanti artisti italiani sullo stesso palco senza rivalità, cosa molto difficile da sempre in Italia e che invece è cosa naturale in Usa”. parole di Antonello Venditti anche lui premiato dal duo Venier/Lucchetta per il suo “Dalla pelle al cuore”. Unica ospite internazionale (finalmente una cosa buona e giusta visto che si tratta di premi agli rtisti italiani…) la canadese Alanis Morrisette che di mattina aveva incontrato la stampa italiana per parlare del suo imminente tour in Italia, a Roma il 24 giugno alla Cavea dell’Auditorium. Così tra una Giorgia premiata da Valeria Marini (voluta personalmente dall’artista romana per la loro grande amicizia…) , i Nomadi premiati da Federica Panicucci , un Gigi D’Alessio omaggiato da un incontenibile Pino Insegno e una Elisa accanto a Beppe Fiorello, la kermesse é andata avanti affiancata da alcuni messaggi in video di Cocciante, di Rosario Fiorello, di Neri Marcoré e di Paola Cortellesi. Detto che sia la FIMI che la PMI hanno voluto istituire due premi speciali rispettivamente ai quattro artisti giovani più “ascoltati” dell’anno (i Baustelle, i Finley, Fabri-Fibra e Sohnora) e ad un grande della musica quale Massimo Ranieri, i Wind Music Awards hanno riscosso un grande successo tra il pubblico che mai aveva visto da vicino e su di uno stesso palco, così tanti nomi della musica e non solo. Per chi non c’era niente paura. Si potrà “rifare gli occhi e le orecchie” questa sera e domani sintonizzandosi su ITALIA 1 dalle ore 21,10 quando la manifestazione verrà trasmessa integralmente.