Dalla Gazzetta del Mezzogiorno: Grazie a Teresa per l’articolo
L’operazione è ambiziosa e rischiosa. E d’altronde non potrebbe essere altrimenti. Rimettere mano ad uno degli album-culto della musica leggera italiana, uno dei più significativi in assoluto, un capostipite nel genere, perfetto e irragiungibile quanto la Banda del Club dei Cuori Solitari del Serpente Pepper.
L’ipotesi circola sottovoce, ma sembra che Claudio Baglioni abbia iniziato a rileggere Questo Piccolo Grande Amore, non solo la canzone del titolo, una specie di classico assoluto di tutti i tempi, ma l’intero disco, il 33 giri come si diceva allora.
Era il 1972 quando questo giovane cantautore romano, che aveva alle spalle un disco passato quasi sotto traccia, nel pieno dei giorni dell’impegno politico e sociale, tirò fuori questo incredibile film in musica, sceneggiatura perfetta della storia d’amore tra due ragazzi, impegnati a trovarsi e poi perdersi fra scontri di piazza, difficoltà, e rapporti quotidiani,un sentimento struggente e sulla pelle, servizio di leva, tradimento, addio, dolore, lancinante e via dicendo. Un disco che ha fatto innamorare e crescere milioni di fanciulle allora in fiore, e che contiene questa track-list: Piazza del popolo, Una faccia pulita, Battibecco, Con tutto l’amore che posso, Che begli amici!…, Mia libertà, La prima volta, Quel giorno, Io ti prendo come mia sposa, Questo piccolo grande amore, Porta portese, Quanto ti voglio, Sembra il primo giorno.
Almeno tre i fenomenali inni baglionani, la qpga del titolo, Con tutto l’amore che posso e Quanto ti voglio, più una cartata di classici come Porta portese.
Claudio non stravolgerà l’album, uno dei primi concept-album della storia tricolore, cioè un racconto per canzoni di una vicenda, quasi un’opera moderna, se volete. Risuonerà ex novo e riarrangerà il materiale, avvalendosi di tutte le tecnologie più moderne, non è escluso possa riscrivere qualche passaggio, qualche cucitura, magari qualche testo per renderlo adeguato alla data di oggi.
Ma non è finita qui. QPGA 35 anni dopo diventerà un film, al quale dovrebbe metter mano la stessa equipe di Notte prima degli esami, cioè quella guidato dal regista di origini pigliesi Fausto Brizzi. I boatos sussurrano forte il nome di Riccando Scamarcio nei panni del protagonista, più sofferto e dolente come da copione, ma anche Nicolas Vaporidis potrebbe incarnare l’identikit ideale. Buio assoluto invece per la signorina della vicenda. Baglionifornirà in pratica trama e intera colonna sonora (ecco perchè sarebbe necessario qualche ponte per legare situazioni differenti secondo stampo cinematografico). E sovrintenderà a tutta L’operazione, meticoloso sino alla pignoleria come sempre. QPGA2 sancirebbe in pratica la riconciliazione definitiva di Claudio con il disco che lo rese un Idolo nel giro di poche settimane, nel mirino di quanti – ed erano tanti allora – lo ritenevano troppo politically uncorrect, cioè non politicamente schierato ed impegnato. Il tempo ha reso ampiamente giustizia a Baglioni, capace non solo di resistere all’ingiuria del tempo ma anche di rimettersi in gioco e di approdare ad un impegno umano e professionale con pochi uguali nell’ambito del mondo dello spettacolo italiano. Spendendosi per l’ennesiam volta in prima persona, il cantautore architetto affiancherà tra poche settimane don Riccardo Agresti, l’intrepido parroco di Andria che ha quasi completato il sogno di un oratorio per i ragazzi del suo quartiere. Una serata di gala, senza biglietti in vendita, alla quale parteciperà – martedi 24 giugno, dunque due giorni prima di quanto annunciato in precedenza – il gotha del mondo imprenditoriale e finanziario del territorio che contribuirà generosamente alla causa benefica della Fondazione Sant’Annibane Maria di Francia.
Quanto a QPGA – sdegnosamenteindicata cosi per anni in scaletta durante i concerti di Claudio – potrebbe far parte di un doppio album, la cui seconda metà dovrebbe essere composta da inediti, nuove canzoni scritte in questi anni. Ne dovrebbe seguire un tour, stavolta nei teatri o in luoghi di fascino incomparabile. sappiate che uno dei pallini di Baglioni, un desiderio forte di artista e di architetto, ha un nome preciso: Petruzzelli. E’ quale migliore occasione di questa?
FRANCESCO COSTNTINI
Grazie a Roby per la trascrizione dell’articolo
Tag: Baglioni, Corriere del mezzogiorno, Film, qpga

9 Giugno 2008 alle 20:32
[...] Grazie a Roby per la trascrizione dell’articolo [...]