(AGI) – Lampedusa, 28 giu. – Lampedusa, porta d’Europa. Si inaugura oggi il monumento ai migranti morti e dispersi in mare opera dello scultore Mimmo Paladino: una porta in ceramica refrattaria alta quasi cinque metri e larga tre per “consegnare alla memoria la strage senza testimoni”, hanno riferito dalla ong Amani, tra i promotori del progetto”, spesso senza sepoltura e quindi senza pieta’ dei migliaia di migranti morti in mare” nel tentativo di raggiungere l’Europa.
“Occorre riflettere sui motivi che spingono tante persone a rischiare le loro vite nel Mediterraneo”, ha spiegato il capo missione dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), Peter Schatzer, “dall’inizio del 2008 oltre 7000 persone sono giunte a Lampedusa, oltre il doppio rispetto ai primi sei mesi del 2007. Se siamo a conoscenza del numero di coloro che sono riusciti ad arrivare, non siamo pero’ in grado di quantificare l’altissimo numero di coloro che non ce l’hanno fatta e che hanno trovato la morte in mare”. L’augurio dell’Oim, ha continuato Schatzer, “e’ che questo progetto possa contribuire ad attirare l’attenzione di opinione pubblica e media sui drammi che quotidianamente hanno luogo nel Mediterraneo e che, in particolare, possa stimolare una riflessione sui motivi che spingono cosi’ tante persone a correre rischi di tale portata”. Il Mediterraneo, ha commentato il deputato di origine congolese dell’Italia dei Valori Jean Leonard Touadi, che sara’ presente alla cerimonia, “e’ oggi un gigantesco e anonimo cimitero per i candidati all’immigrazione”. La memoria “delle vittime della speranza”, ha argomentato, “si perde nelle onde di quello che il grande poeta ed ex presidente del Senegal Leopold Sedar Senghor dipingeva come il luogo dell’incontro felice tra le grandi civilta’ greco-romana, arabo-berbera e centrafricana: una grande palestra di dialogo tra culture e umanita’ diverse, oggi divenuto nient’altro che una distesa di lapidi fatte non di marmo ma di acqua salata”. All’inaugurazione saranno presenti Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro (sempre oggi sara’ restituito alla citta’ il restaurato Obelisco Cassodoro, opera dello sculture romagnolo), i cantautori Claudio Baglioni, Lucio Dalla e Luca Carboni, l’attrice Eleonora Giorgi. L’iniziativa e’ stata promossa da ‘Alternativa Giovani Onlus’, ‘Arnoldo Mosca Mondadori’ e ‘Associazione Amani’, e ha ricevuto il patrocinio di Oim, Unhcr, Regioni Sicilia e Puglia, Comune di Milano. Tra i numerosi contributi, anche quello della Fondazione O’ Scia’.
(AGI)
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