Jazz d’estate con i big: a voi Bradley e Torquati

By Staff SMNews

Maria Grazia DI Blasio

LATINA Harold Bradley è un geniaccio della musica, ricercatore del genere afro-americano e folk, agilissimo nel jazz.
Ha creato nel 1961 il Folkstudio di Roma, dove hanno suonato persone come Bob Dylan e dove sono «cresciuti» Francesco De Gregori e Antonello Venditti.

Negli Stati Uniti è stato docente di pittura e disegno ed è stato curatore di importanti collezioni d’arte; prima di trasferirsi in Italia è stato tra l’altro anche un noto giocatore professionista di «American Football» nel «Nfl» per cinque anni a Cleveland e Philadelphia.
Toto Torquati invece è pianista, tastierista, arrangiatore: mani felicissime le sue, che gli hanno consentito nel corso degli anni di collaborare con Mina, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Fiorella Mannoia, Rino Gaetano, Francesco De Gregori, Ornella Vanoni e tanti altri. Anche lui «mastica» jazz come se fosse chewing gum.
E Latina la conosce bene, perché Latina, nel suo piccolo, ha una cultura jazz ed un passato glorioso.
Negli anni 50 al Circolo cittadino si suonava e si ballava tutte le domeniche con la musica americana, che era metà blues e metà jazz.
Negli anni sessanta fu il musicista (scomparso nel 1981 a soli 42 anni) Orazio Di Pietro a portare avanti questo tipo di discorso musicale, suonando insieme a Torquati, a Carlo Loffredo, al grandissimo Lionel Hampton. La «memoria storica» di quei tempi è l’ottimo batterista pontino Gianfranco Iaccarino, che questa sera, nell’ambito di una prestigiosissima jam session, suonerà con Bradley, Torquati e Stefano Napoli.
L’occasione è di quelle da non perdere: la rassegna Jazz d’estate al museo Cambellotti con «Harold Bradley e Toto Torquati quartet», organizzata dal Latina Jazz Club e dal Comune (inizio alle 21, ingresso 15 euro, 10 per i soci).
«Erano circa trent’anni che Toto Torquati non tornava a suonare a Latina, anche se lo ha fatto un paio di volte in provincia – ha spiegato Iaccarino – e questo riapre un percorso del jazz iniziato proprio con Orazio Di Pietro e Toto Torquati qui a Latina. Quella di stasera non è una serata «memorial», ma semmai la continuazione di un discorso jazz già cominciato anni fa».
L’Harold Bradley e Toto Torquati quartet» questa sera suonerà venti brani musicali. Due fra tutti: «Caravan» di Duke Ellington e «Lover Man» di Gershwin. Melodie indimenticabili unite al sapore frizzante degli accordi musicali tipici del jazz, che hanno incantato tutto il mondo (il jazz continua infatti ad avere un largo seguito: non a caso a Londra esiste un locale, il Ronnie Scott, che riunisce appassionati del genere provenienti da tutto il mondo).
Gianfranco Iaccarino, nato a Latina e socio fondatore del Latina Jazz Club, si è dedicato alla musica sin dagli anni 60 suonando proprio con Orazio Di Pietro, Mike Verga, Toto Torquati. Ha suonato con i più grandi jazzisti romani, per diversi anni con la band di Carlo Loffredo, affiancandosi ad altri grandi musicisti come Marcello Rosa, Sal Genovese, Al Corvini, Henghel Gualdi e tanti altri. «Ho iniziato a suonare per caso. Io accompagnavo a Roma i musicisti, una sera uno di loro non potè esibirsi, mi dissero allora: Gianfrà, tocca a te». Una passione che non si è mai spenta. Suonare è ancora oggi il suo hobby, o forse no, è la sua più grande passione.
L’occasione di questa sera è di quelle da non perdere. Che cosa c’è di meglio di una serata passata ascoltando buona musica? Ed un tributo a questo grandi musicisti di jazz va assolutamente fatto.
Dunque tutti al Museo Cambellotti, per questo straordinario appuntamento.

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