L’EVENTO. A POCHE ORE DAL DEBUTTO DELLA TOURNÉE NAZIONALE, AL VIA DOMANI, IL COMICO SI RACCONTA
«È uno spazio che possiede una magia particolare: è una sorta di “Scala” del teatro. Sicuramente questa è la tappa più importante del mio tour»
Lo show sarà la versione estiva dei miei successi teatrali. E poi vedrete, con il mio amico Baglioni…
di Giuditta Bolognesi
«Siamo qui, in ritiro sul Monte Amiata. Anche noi siamo ormai diventati esperti nel riconoscere erbe diverse e penso che arriveremo a Verona con una speciale ricetta di amaro, potremmo usarlo come scambio con il vostro Amarone».
Giorgio Panariello stempera con una battuta la tensione, palpabile anche al telefono, che lo accompagna nell’attesa del debutto nazionale – domani sera (alle 21) in Arena – della sua tournée estiva Del mio meglio Live. E quasi a sottolineare la solennità del luogo, ricorda la presenza di Claudio Baglioni come ospite della serata.
È preoccupato per questa sua prima volta in Arena?
Non posso negare che sto vivendo questo debutto con un pizzico di timore reverenziale che non è solo per la partenza della tournée estiva ma proprio per la mia prima esperienza nell’anfiteato. Questo spazio ha una sua magia particolare e oggi può essere considerato la “Scala” del teatro. Portare lì uno show ti colloca in un posizionamento alto all’interno del mondo dello spettacolo italiano. La tournée è di dodici date, ma questa di Verona è sicuramente la più importante.
Al suo fianco ci sarà dunque Claudio Baglioni.
Ogni tappa avrà un ospite differente e sono veramente lieto del fatto che Claudio abbia accettato il mio invito. Ovvio che con un ospite così, ci si sente impegnati a fare ancora meglio. Diciamo che ci saranno momenti di interazione, e poi l’amicizia che ci lega ci porterà anche ad improvvisare… Vedremo.
Cosa succederà nello show; che Panariello vedremo?
È uno spettacolo comunque diverso rispetto agli altri della tournée e rispetto a quelli visti sino ad ora. È una sorta di continuazione, di versione estiva per così dire dei successi teatrali degli ultimi due anni. E ci sarà il riferimento a qualche fatto accaduto e all’attualità del luogo in cui mi trovo. Non sarà, comunque, uno spettacolo solo mio: la presenza del super ospite segnerà il punto di svolta così come il parterre di artisti che assisteranno. Anche questo mi mette un senso di responsabilità maggiore del solito.
Come superare questa responsabilità?
Sono sicuro che in Arena la differenza la farà la cosiddetta “piccionaia”, ovvero le gradinate. Sarà il pubblico, insomma, ad aiutarmi a dare il calore necessario alla serata. Noi comunque ci stiamo preparando anche psicologicamente. Non scherzo.
La tournée ha anche un risvolto particolare, con il sostegno ad un gruppo di associazioni animaliste.
Sono abituato, come molti penso, a fare solidarietà e non mi é mai piaciuto sbandierarlo. In questo caso, però, c’era bisogno di un testimonial e l’ho fatto molto volentieri, abbracciando un progetto più ampio che riunisce quattro associazioni in una ideale “squadra del cuore” che contribuirà alla realizzazione di una sorta di “118” per fronteggiare tutte le emergenze, anche di accoglienza, degli animali.
Cosa dire allora al pubblico che domani sera sarà in Arena?
Che si prepari a divertirsi e a passare una bella serata.
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