L’EVENTO. STASERA PARTE IL TOUR NAZIONALE
Proporrà i suoi personaggi più noti da Merigo a Naomo. Il regista Solari: «Show molto articolato»
di Giuditta Bolognesi
Questione di ore e stasera (alle 21) i riflettori dell’Arena si accenderanno su Del mio meglio, live, show che segna il debutto di Giorgio Panariello nell’anfiteatro e l’avvio della sua tornée estiva che lo porterà da Taormina a Firenze, da Cagliari a Milano. È grande l’attesa per uno spettacolo che promette novità alternate ad una carrellata dei personaggi – da Renato Zero a Naomo a Merigo – e dei temi di maggior successo tra quelli interpretati dal comico e attore toscano che ha confessato di voler proporre al pubblico «una sorta di varietà teatrale alla Gino Bramieri, un varietà che contenga tutti i miei greatest hits».
Al suo fianco, comparirà a sorpresa Claudio Baglioni, che inaugura a Verona il gruppo di “super ospiti” (ne è previsto uno diverso per ognuna delle 12 date del tour) di Panariello. Sul palco, in una scenografia che cambierà di tappa in tappa, sarà il pianista Dino Mancino.
La regia dello spettacolo è di Giampiero Solari, che conferma la sua poliedricità di artista abituato a misurarsi con i testi teatrali più impegnativi e con i grandi show televisivi del sabato sera (Fiorello, lo stesso Panariello, tanto per fare qualche nome), passando per la lirica: proprio a Verona, infatti, Solari ha curato la regia dell’edizione 2007 di Aida.
«Fare quell’Aida è stato un grande onore», ricorda Solari, «così come lo è stata l’accoglienza che il pubblico ha riservato alla nostra produzione. È stata una delle soddisfazioni più belle, un segno di partecipazione del pubblico che ha mostrato di capire lo spirito dell’allestimento e del suo linguaggio. Un linguaggio diciamo più contaminato rispetto ad una lettura tradizionale».
Anche per il regista marchigiano, il ritorno in Arena è accompagnato da una grande emozione.
«Un’emozione anche sentimentale», sottolinea, «perché considero un privilegio dell’anima l’aver lavorato lì. Nello spettacolo di Giorgio ci sono molti monologhi nuovi, divertenti ma anche in grado di stupire: lui ci farà ridere e sorridere delle cose semplici, che fanno parte della vita di ognuno, come nella migliore tradizione della satira di costume. La narrazione si svilupperà su più piani, grazie ad un video che continuerà a proporre un Panariello che dialogherà con quello in scena. È dunque uno spettacolo molto articolato ma fluido, dal ritmo serrato che spero non deluderà gli spettatori».
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