(ANSA) – VERONA, 14 LUG – “Voi non sapete quanto ho
aspettato questo momento” esclama Giorgio Panariello quando
entra sul palcoscenico dell’Arena…e per non perderne il
ricordo si fa fare una foto con il tutto esaurito alle spalle. E
con questo gesto spontaneo, si conquista l’Arena.
Un’Arena tutta esaurita, con 12 mila spettatori, che lo
seguono passo passo nelle battute, gli fanno eco, gli rispondono
e lo stringono in un caloroso abbraccio.
Un testo con battute non scontate, che rivelano un attento
esame della vita di tutti i giorni, con un pizzico di voglia di
guasconate fatte dal suo interprete: questo il segreto del
successo “del mio meglio live”. Giorgio Panariello ha
catturato con due ore di spettacolo tutta l’Arena rivivendo il
palcoscenico con lo spirito guascone degli inizi televisivi,
“che avevo perso negli anfratti dell’Auditel”.
Con una sapiente miscela di battute che provocano spontanee
risate e monologhi che dietro al sorriso fanno anche riflettere,
il comico toscano è riuscito a toccare varie corde emozionali
nel suo spettacolo live.
Pur non volendosi immischiare nella satira politica,
Panariello non ha tralasciato di punzecchiare la cronaca della
città di Verona dove è multato chi fuma nei parchi…
Ma il meglio lo ha detto con il suo nuovo personaggio
“l’uomo vogue” che vuol seguire la moda indossando modelli
molto stravaganti dove un kilt si unisce a una pelliccia e a un
berretto di lana peruviana perchè tutto questo fa “trendy,
anche se si può rischiare il kitsch o il trash, senza
dimenticare di essere sempre cool!…”. E sulle note di “Nove
settimane e mezzo” inizia uno spogliarello sotto i battimani
del pubblico. Per la par condicio non può dimenticare le donne,
o meglio di parlare di come gli uomini trattano le
donne…dimenticandosi i loro compleanni, gli anniversari e
anche le misure del loro intimo.
In una terra ricca di produzione vinicola, non poteva mancare
l’incontro fra l’ubriaco e il sommelier (interpretato da Andrea
Buscemi) che fa nascere un confronto fra contenuto e forma.
E la musica? Dopo aver cantato le più belle canzoni di
Battisti e Ferro Panariello si unisce all’amico Claudio
Baglioni, ospite d’eccezione della serata a Verona, accompagnata
dall’estroso pianista Dino Mancino e da tutta l’Arena. (ANSA).
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