Riportiamo parte di un post tratto dal Blog dell’amico Gianni D’Ambra del quale ricordiamo nuovamente la sua opera letteraria “Tutto quello che resta“
La fiera dei sorrisi finisce quando un gesto, una parola o un atteggiamento, incrina quella simil sicurezza che portiamo in bella mostra. Mi spiace sempre ferire, perche` ogni volta che accade – nei vorrei c’e` il desiderio che non succeda ma non tutto e` intuibile – sto male anch’io. Ci deve essere una sorta di sicurezza nel far male, sicurezza che non invidio (?) e che aiuta e supporta chi ne arreca. E se fosse semplicemente egoismo? Forse sono egoista solo in parte, non quanto sarebbe giusto esserlo. Ma qual e` il confine tra il giusto e lo sbagliato? Spero solo che chi, davvero, si sente ferito per via delle mie motivazioni piu` o meno condivisibii, capisca che l’intento non e` quello di deludere, disilludere dopo l’illusione, ma quello di difendere la mia persona, le mie esigenze e i miei bisogni. Come scrisse anni fa Claudio Baglioni in “Io sono qui”: non sono un uomo giusto, ma sono giusto un uomo. E vorrei che questo fosse davvero chiaro, perche` spesso su di me si creano aspettative che vanno oltre la normale percezione di “ragazzo carino e in gamba con spiccata simpatia e interiorita’”, anche per colpa mia, certo, ma se sbaglio, se faccio qualcosa pure nei miei interessi, credo sia assolutamente giustificabile e come detto, mi spiace se questo fa male ad altri. Scusate lo sfogo. [...prosegui la lettura dal post originale...]