Mario Biondi: «La mia voce nel nuovo disco di Baglioni»

By Radiocucaio

Dopo un po’ di relax a Lampedusa, per Mario Biondi la calda estate si chiuderà con due date siciliane – «è sempre un piacere tornare nella mia terra» afferma – che lo vedranno, affiancato dagli 11 elementi del Duke Ensemble, il 5 settembre al teatro di Verdura di Palermo e il 6 settembre al Teatro Antico di Taormina. Questo è il primo tour di Biondi senza il nome degli High Five Quintet ma quattro quinti del noto gruppo jazz italiano fanno parte del Duke Ensemble, guidato come sempre dal “Duca” Alessandro Magnanini. «Degli High Five manca solo il trombettista Fabrizio Bosso – rivela -, molto impegnato con la sua carriera da solista. Al suo posto, però, c’è il grande Giovanni Amato».
Finito questo tour, Biondi si dedicherà al nuovo disco. «Ne sento l’esigenza – confessa -, quasi fisica, di mettermi lì a scrivere, a registrare. Ci sono molti inediti già pronti e alcune cover che ho già selezionato». Squadra vincente non si cambia. Ed ecco rispuntare il nome di Luciano Cantone, il discografico catanese che ha lanciato il nome di Biondi con la sua Schema Records. «Volevo continuare a lavorare insieme con un buon catanese della musica come Luciano».
Musicalmente è certa la conferma degli High Five Quintet, al completo. «Gli High Five sono un punto fermo nella mia vita musicale, con loro si è consolidato un rapporto d’amicizia vero». Certa anche la conferma del Duca Alessandro Magnanini, co-autore del grande successo This is what you are: i due hanno già il prossimo hit single in cantiere? «Ah, vallo a sapere. Diciamo che vogliamo fare una cosa bella che faccia bene intanto alla musica, le classifiche non importano». Non c’è ancora un titolo per questo nuovo progetto che uscirà tra la fine dell’anno e il prossimo mese di gennaio, l’unica cosa certa è il fatto che sarà cantato in inglese. «Per l’italiano non è ancora il momento, stiamo sviluppando moltissimo i contatti all’estero. L’8 e il 9 settembre sarò al jazz club Ronnie Scott’s di Londra ospite dello show in tre giorni della soul singer e conduttrice inglese Mica Paris, dove ci saranno anche Prince ed altri grandi artisti soul inglesi e americani. E’ questo l’ambiente musicale dove sto cercando di inserirmi». E le richieste per lo spettacolo dal vivo di Biondi arrivano anche dalle lontane Argentina e Australia a testimonianza di un successo che sta diventando “globale”. «Lavorerò, però, anche con artisti italiani: è quasi certa una collaborazione per il prossimo disco di Claudio Baglioni».
La vocazione internazionale non gli ha fatto decrescere il desiderio di avere rapporto più stretto con la sua città d’origine. «Catania, nonostante le forti contraddizioni, resta una città con una forza e una bellezza unica. Una volta che si stabilizzerà il mio lavoro di oggi, sarà possibile tornare ad avere una casa in Sicilia, dove fare la spola sempre più spesso da Parma».
Gianni Nicola Caracoglia

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