Tiziana Ruffo
Il larghetto che occupa nel verde la balza marina di Capo Tirone, a Belvedere Marittimo, rinomata località turistica del Tirreno cosentino, è stata la quinta raffinata di uno splendido concerto eseguito, sere fa, da due musicisti d’eccezione: il soprano Rosa Martirano e il chitarrista brasiliano Robert Taufic. La voce calda e sensuale della Martirano, le sonorità dimesse e trascinanti della chitarra acustica di Taufic e la luna sopra il mare hanno infuso alla serata un soffio di “saudade” che ha dato addio a quest’estate con la promessa certa di un ritorno.
L’evento è stato il clou della rassegna musicale “Blue Festival”: una serie d’incontri, organizzati dall’amministrazione comunale e interamente dedicati alla ‘musica del sud’, dove per sud è bene intendere il meridione d’ogni mondo.
E due culture del sud hanno preso insieme forma, unificati dall’incanto della musica notturna: la melodia italiana, che ha nell’espressione il suo tratto distintivo, ed il samba brasiliano, che trova nel suo ritmo il contrassegno unico della fantasia di vita del popolo carioca.
Rosa Martirano, che ha foggiato la sua voce sul proscenio della lirica accanto a prime donne come Katia Ricciarelli ed Anna Moffo, ha dato prova del suo versatile talento affrontando prima il repertorio di un autore italiano con cui spesso si è esibita: Claudio Baglioni, portando, nella musica del cantautore romano, quel tocco personale d’interpretazione che fa di quest’artista, secondo il giudizio unanime della critica, “la nuova voce del jazz italiano”.
Talento che la Martirano mette peraltro a frutto, guidando ormai da tempo con successo a Belvedere Marittimo una Scuola di Formazione Musicale che è un vivaio di giovani speranze.
E l’esibizione estiva, a Le Castella di Crotone, a fianco d’un mostro sacro del panorama jazz qual è George Benson; ed ancora il suo nuovo album, prodotto dalla casa editrice Nsj, “Nonsolojazz” di Roberto Musolino, che comprende brani inediti di sua composizione, consacrano non soltanto le qualità vocali di un’artista di prim’ordine che spazia disinvolta in ogni genere.
La seconda parte del recital di Capo Tirone, invece, è stata dedicata all’inventore della boss”a nova: Antonio Carlos Jobim. Rinverdendo alcune cover del maestro brasiliano, come ‘Desafinado’ e ‘Dindi’, in una veste serica di pieghe capricciose che ha riproposto intatta la malìa del ritmo brasileiro.
In chiusura di serata, il duo ha voluto congedarsi dal pubblico entusiasta eseguendo ancora un brano del repertorio classico italiano, come “Estate” di Bruno Martino, e “Angela”, perla del repertorio sudamericano portata al successo da José Feliciano. Due culture del sud, unite insieme, per ricordare a tutti che sud è sinonimo di brio. Di energia. E di tante positività ancora inespresse.
Tag: Jazz, Rosa Martirano
8 Settembre 2008 alle 00:57
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