Piacenza – Il piccolo grande amore di Claudio Baglioni da storia di coppia assume oggi una dimensione sociale di primo piano per l’impegno che il cantante sta profondendo sul tema dell’immigrazione, più che mai attuale nel clima di recrudescenza razzista.
E per questo motivo l’associazione piacentina “Action & Passion for Peace” ha scelto Baglioni per il riconoscimento Uomo della Pace 2008, vale a dire lo Scepi’s Man of Peace, che porta il nome di Franco Scepi (sempre piacentino) autore della famosa immagine del volto di mattoni e dalla mente che si apre al volo di una colomba.
La cerimonia di consegna è fissata per domani, martedì 7 ottobre, al Teatro Bibiena di Mantova (ore 19.30), presenti due premi Nobel: l’iraniana Shirin Ebadi e l’irlandese Betty Williams. Il premio è giunto alla settima edizione, e di fatto prosegue – pur completamente rinnovato – sulle ceneri dell’esperienza con la Fondazione Gorbaciov. L’associazione non profit che lo attribuisce si chiama “Action & Passion for Peace”, è presieduta da un altro piacentino, il comunicatore Cristiano Grandi, e coltiva come elemento di continuità la mobilitazione per la pace e l’ambiente, sostenendo l’azione dei premi Nobel per la Pace.
Baglioni, tramite la sua Fondazione O’Scià, lancia messaggi di solidarietà e di dialogo interculturale – recitano le motivazioni del premio – attraverso la rassegna di musica e d’arte organizzata ogni anno nell’isola di Lampedusa sulla cui spiaggia migliaia di disperati sbarcano clandestinamente, nell’illusoria speranza di un futuro migliore. Inoltre a Baglioni viene riconosciuta l’azione di promozione e diffusione di ogni espressione artistica e culturale quale strumento di integrazione e solidarietà.
L’evento ha il patrocinio del Consiglio regionale della Lombardia, della Provincia e del Comune di Mantova. Ci sono anche due momenti collaterali: domani mattina le Nobel andranno in visita agli stabilimenti del Gruppo Mauro Saviola a Viadana per vedere come nascono i pannelli di legno riciclato al cento per cento che salvano le foreste risparmiando l’abbattimento di diecimila alberi ogni giorno. In serata, cena benefica per proteggere i bimbi argentini in situazione di rischio sociale.
Nelle precedenti edizioni lo Scepi’s Man of Peace è stato assegnato sempre a personaggi della cultura, della musica o dello spettacolo che si siano particolarmente distinti in attività a sostegno dei diritti umani, dell’ambiente, della solidarietà. Lo hanno ricevuto Roberto Benigni, Gianni Morandi e la Nazionale italiana cantanti, Cat Stevens (ora Yusuf Islam), Bob Geldof, Dawn Engle e Ivan Suvanjieff (fondatori di Peace Jam) e il sindaco di Venezia Massimo Cacciari.
E proprio con la città lagunare si sono intensificati i legami di Action & Passion, che, insieme all’Accademia Internazionale di Scienze Ambientali di Venezia, dà l’avvio alla campagna per l’istituzione della Corte Internazionale dell’Ambiente. Un progetto – spiega Grandi – al quale hanno aderito capi di Stato e di governo e personalità di tutto il mondo.
L’Accademia Internazionale di Scienze Ambientali di Venezia vanta presidenti illustri come il Nobel Adolfo Perez Esquivel, Antonino Abrami, giudice ambientalista e Giuseppe Cartei, medico oncologo. L’obiettivo è di equiparare i crimini contro l’ambiente ai crimini contro l’umanità, allargando le competenze del Tribunale Internazionale dell’Aja attraverso una modifica dello statuto (serve l’approvazione di almeno due terzi degli Stati firmatari). La sede della futura Corte è già stata individuata dal sindaco Cacciari in Villa Herion alla Giudecca, dove il 2-3 ottobre 2009 si svolgerà un summit mondiale.
Patrizia Soffientini
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