Mary al cinema in «maglietta fina»

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La Petruolo protagonista del film tratto da
«Questo piccolo grande amore» di Baglioni

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Un nuovo prestigioso tassello si aggiunge alla carriera di Mary Petruolo, la giovanissima attrice marcianisana tra le promesse del cinema italiano. La bella diciannovenne sarà sul grande schermo come protagonista di «Questo piccolo grande amore», la storia della tormentata relazione tra Giulia e Andrea, ispirata alle canzoni dell’omonimo album di Claudio Baglioni.

Il film, diretto da Riccardo Donna e sceneggiato da Ivan Cotroneo, ambientato nella Roma degli anni Settanta, arriverà in sala il prossimo 11 febbraio. Mary, infatti, vestirà la mitica «maglietta fina» recitando accanto ad Emanuele Bosi, un altrettanto giovane talento italiano. «Un film dedicato non solo ai ragazzi di oggi ma anche a quelli che giovani sono stati, per tutte le generazioni, perché raccontiamo dell’amore, un sentimento che tutti hanno provato almeno un volta nella vita». È entusiasta Mary che, nonostante l’età, vanta già un curriculum di tutto rispetto.

Alcuni la ricordano come la Santa Chiara della fiction di RaiUno. «Chiara e Francesco» con Ettore Bassi o, per il ruolo di Gabriella Obrofari nella serie televisiva «Orgoglio», sempre su RaiUno, altri come la Maria Josè bambina di «Maria Josè, l’ultima regina», diretta da Carlo Lizzani e trasmessa sempre dalla Rai. Altri ancora la riconoscono in Francesca Fortini, tra i personaggi della fiction «Raccontami», in onda in prima serata tutti i martedì e giovedì su RaiUno. «Mi ritengo fortunata, ho interpretato serie televisive di successo e mi sto facendo strada nel mondo dello spettacolo – racconta la giovane attrice – ho sempre sognato di recitare, da bambina ammiravo tantissimo Alessandra Martines, vedevo in continuazione la fiction “Fantaghirò” e poi chiedevo ai miei genitori di ascoltarmi mentre recitavo le battute. Da lì, mio padre ha capito che quella era la mia strada. Ho partecipato a un concorso di bellezza, l’ho vinto e, sono iniziati i casting». Ricorda con affetto il primo, fatto con la figlia del regista Carlo Lizzani: «Un’esperienza meravigliosa. Appena finito mi accompagnò dal padre, un uomo dolcissimo che mi ha dato tanta fiducia. Avevo dieci anni quando mi affidò il ruolo della piccola Maria Josè, devo a lui il mio successo».

Una ragazza con i piedi per terra, Mary Petruolo, che non nasconde le difficoltà che questo lavoro può dare. «All’inizio non è facile ambientarsi, nei cast sono sempre stata la più piccola e per questo, spesso, ho avuto bisogno di familiarizzare con il gruppo di lavoro prima delle riprese. Ogni volta che intraprendo un nuovo progetto sono emozionata, ho il cuore in gola. Ma quando Televisiva entro nella parte poi, mi dimentico di tutto e penso solo a recitare. Sono caparbia ed amo il mio lavoro. Non voglio inflazionarmi come attrice e per questo scelgo sempre ruoli che mi interessano davvero». La bella (e brava) Mary sa quello che vuole e confessa: «Ogni tanto mi capita di pensare di essere cresciuta in fretta ma poi, ragionando, penso a quanto sono fortunata ad aver realizzato il mio sogno, per il quale è valsa la pena fare delle piccole rinunce».

Mariella Accardo

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