Quell’amore è più grande che piccolo

By Roberta

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Della mia gioventù mi manca la condivisione dell’ innocenza. Era un’ Italia fracassona, ma allegra. Oggi le risate sono forzate

Il brano più famoso dell’ artista, dopo un film e un libro, ispira il nuovo tour: «Patrimonio collettivo»

GABRIELLA MANCINI MILANO – Gli artisti non amano essere definiti per una canzone, ma alla fine Claudio Baglioni, quasi 58 anni (li compirà il 16) portati alla grande, si è «arreso». Questo piccolo grande amore, storia travolgente che non dura tutta la vita ma la cambia per sempre, l’ ha superato. Così dopo il film e il libro (65 mila copie), il 22 maggio scatterà a Roma il Gran Concerto Q.P.G.A. che anticiperà il doppio cd. L’ artista, jeans e camicia grigi, sguardo da dopo-concerto, stropicciato e sereno, è come se stesse chiudendo un cerchio. Perché «Questo piccolo grande amore», nato nel ‘ 72, è un brano senza età? «È la forza di un testo popolare, che non è più mio: è degli altri. Una canzone che è uscita nell’ ultimo anno, prima di quelli di piombo, in cui si sognava il mondo in modo collettivo. E poi perché è una storia semplicissima, l’ ultima prima di affrontare la vita». Poi com’ é la vita? «Subentrano la praticità, il cinismo, magari i due cuori ci sono ma la capanna – ride – è più difficile da costruire. Quasi tutti ci vorremmo innamorare, ma poi per l’ amore vero bisogna alzare l’ asticella: è un po’ come il salto in alto». Perché oggi c’ è più paura di amare? «Una volta l’ amore era visto come una cosa per femminucce, un po’ bullistico, quasi grottesco. Più avventuriero che avventuroso. Oggi fa paura perché quando finisce una storia lasciamo un pezzo di noi. Ci si aggrappa a un passato che non passa». Che cosa porterebbe degli Anni 70 nei giorni nostri? «Un po’ d’ ingenuità, la condivisione dell’ innocenza. Era un’ Italia fracassona, ma allegra. Adesso le risate sono forzate». Che cosa la fa arrabbiare? «L’ appiattimento, pensare al futuro in modo passivo, come se fosse ineluttabile. Meglio la ribellione, in senso costruttivo naturalmente». Il suo concerto anticiperà l’ album: un percorso inverso. «In un’ epoca di poco coraggio sarà un tour sufficientemente coraggioso: ci saranno molti inediti che poi ascolterete nel disco, un doppio cd con canzoni riarrangiate, testi cambiati e tanti camei di musicisti, attori e cantanti». Il pubblico ha la sensibilità per accogliere un nuovo «piccolo grande amore»? «Penso di sì, ma è difficile scrivere un altro brano così. Le belle canzoni sono come bicchieri di cristallo». (foto=) – didascalia: IN LUGLIO A ROMA Ai Mondiali di nuoto l’ inno ufficiale è suo Claudio Baglioni ha praticato e amato il nuoto sin da ragazzo («Facevo i 100 dorso»), e dopo aver cantato l’ inno ai Mondiali del ‘ 94 (Acqua nell’ acqua) ha curato l’ inno dei Mondiali di Roma della prossima estate (nella foto Afp, la star azzurra Federica Pellegrini). «Il 18 luglio, all’ inaugurazione (organizzata anche da Rcs Sport, ndr), canterò Un solo mondo: in un mondo solo ci sarà un solo mondo, nel senso che gli occhi di tutti saranno puntati su Roma. È un inno che porta allegria; esalta il sacrificio per raggiungere un ideale di bellezza». Baglioni aveva cantato anche per il Mondiale di calcio ‘ 98 e l’ Olimpiade di Torino..

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2 Risposte a “Quell’amore è più grande che piccolo”

  1. 2a data a Torino « Claudio Baglioni News .:. by SMNews Dice:

    [...] dall’articolo della Gazzetta dello sport [...]

  2. Quell’ amore è più grande che piccolo « Claudio Baglioni News .:. by SMNews Dice:

    [...] Leggi l’intero articolo [...]

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