Zucchero: io, Irene e le canzoni

By SMNews

Fonte: “Ansa

ROMA – “Amo Irene come padre ma mi esporrei per lei anche se non fosse mia figlia. Quando amo la musica di qualcuno mi espongo”. Con la sua consueta schiettezza, Zucchero fa il mentore di sua figlia Irene. Per fare le cose per bene e per presentare Vintage baby, il secondo album della ragazza che ha cantato con papà in tour e pure alla Royal Albert Hall (dove in un duetto ha sostituito Macy Gray che aveva marcato visita), i due hanno organizzato un pranzo alla Lunisiana Soul, il buon retiro della Lunigiana, dove Adelmo Zucchero Fornaciari ha costruito una residenza che sembra un pezzo di Louisiana.
“L’ho fatto con Andrea Bocelli quando – dice ancora – non lo voleva nessuno e gli ho fatto cantare Miserere e per lui, alla fine di un concerto, ho chiuso Caterina Caselli in un camerino per convincerla a firmare il contratto di Andrea. L’ho fatto con Giorgia quando mi ha chiesto un pezzo per Sanremo: ‘prima devi pubblicare un best’, le ho detto. Lei lo ha fatto e ha venduto 400 mila copie Poi le ho scritto Di sole e d’azzurro.

Lo stesso anno Elisa mi ha chiesto un testo in italiano. Ho scritto Luce. Sono andate a Sanremo: ero a San Francisco a registrare e mi sono goduto il primo e il secondo posto”. E’ inevitabile che nell’incontro Zucchero, che fa anche il tenero patriarca con le due figlie avute dal primo matrimonio, la compagna e il piccolo Blu, che già guida il trattore, faccia la parte del leone. “Irene – spiega – parteciperà il 21 giugno al concerto alla femminile per l’Abruzzo organizzato da Laura Pausini con Elisa, Gianna Nannini e Fiorella Mannoia. Sarò l’unico uomo e suonerò la chitarra. Invece non so se parteciperò a quello del 20 giugno allo stadio Olimpico di Roma con Renato Zero, Claudio Baglioni, Pino Daniele e Antonello Venditti. Ho incontrato Claudio, Pino e Antonello e gli ho chiesto: ma cosa andiamo a fare? Avrebbe un senso se facessimo qualcosa di magico, non so, mettere su una band dove io suono la batteria, Pino la chitarra, Claudio il piano e Antonello canta… Ho partecipato volentieri a Domani, il progetto per l’Abruzzo di Mauro Pagani e Jovanotti. Ho un grande rispetto per Pagani ma si poteva fare di più: penso che Domani non sia un pezzo speciale, magari se ci avessimo dedicato più tempo avremmo scritto una cosa veramente memorabile.”.
Irene è cresciuta “ascoltando Aretha Franklin, Sam Cooke, la Motown, Janis Joplin, Tina Turner” e nel disco porta questa mondo insieme a Spiove il sole, il pezzo di Sanremo, Dolce luna, il singolo molto Motown, due pezzi di Zucchero, Dimmi della balle e Se non mi vuoi, e Il diavolo illuso, cover italiana di The devil is loose di Asha Puthli. E per far capire di cosa si tratti questo Vintage baby, Irene fa uno show case nel club che Zucchero ha costruito nella Lunisiana Soul, con il papà che in un pezzo suona il piano e in altri la batteria, una Premier anni ‘50 da collezione.

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