E’ un concerto di Ennio Morricone con la sua Grande Orchestra, composta da 70 elementi, a inaugurare il 25 giugno, nei giardini della Reggia di Venaria, il “Venaria Real Music”. Il “Venaria Real Music” che si concludera’ il primo agosto proporra’ 13 spettacoli live, che spaziano dal classico, al pop, al jazz fino al rock di “Trafic”, la manifestazione ospite quest’anno della Venaria Reale dal 9 all’11 luglio. Dopo il concerto di Ennio Morricone, che, a Venaria, anticipera’ il suo tour europeo, si esibiranno Cristiano De Andre’, che per la prima volta canta De Andre’ accompagnato dal trio jazz composto da Stefano Di Battista, Rita Marcotulli e Paolo Bosso. Arriveranno poi Vinicio Capossela e i Calexico, Massimo Ranieri con “Versi e Diversi”, uno spettacolo imperniato su un repertorio napoletano antico e moderno. E’ in programma poi una serata speciale “Tributo a Billie Holiday” con Rachelle Ferrel, interprete del jazz europeo che si esibira’ in esclusiva italiana. A Venaria sono attesi, inoltre, Franco Battiato, Tiziano Ferro, Claudio Baglioni, Ivano Fossati e Ludovico Einaudi.
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4 Luglio 2009 alle 12:56
Fantastico il posto.
Compassata e seriosa…
Ma il concerto non è stato emozionante. Io ero seduto in posizione centrale, in trentesima fila, più o meno.
1) L’acustica: tutta l’orchestra era “impastata” e appiattita dall’impianto di amplificazione. Nessuna tridimensionalità. Missaggio molto discutibile, con strumenti a volte troppo in primo piano e in altri momenti inudibili (il pianoforte!!!).
2) L’orchestra: hanno soddisfatto le mie aspettative i musicisti di Morricone (piano, chitarra, percussioni…), ma gli archi e i fiati (una dignitosissima orchestra ungherese) erano troppo “classici”. Non ho sentito la “sanguignità” che i brani di Morricone sono in grado di trasmettere. Musicisti trooooppo seri!!!!
3) Il pubblico: i biglietti da 50 a 120 Euro non hanno “lasciato entrare” il “popolo”. Per cui ho visto tanta gente della “Torino bene, quasi bene e benino” (patetiche le madame e le stangone con i tacchi da 12 cm caracollare nella ghiaia!), quella che si vede alle prime del Lingotto, per intenderci
Durante le esecuzioni c’era il silenzio tipico da concerto, e va bene, ma nei pezzi delle musiche da film, in cui uno dovrebbe lasciarsi trasportare e mettersi a fischiare e a seguire con la voce le melodie conosciute e amate da tutti noi, niente, silenzio di tomba. Uffa, che noioso ’sto pubblico!!!
4) Chi si è salvato? Il coro, che, quando interveniva, riusciva a dare il corpo che mancava all’orchestra e la soprano (leggera), che ha saputo catturare la scena.
Il giorno dopo il concerto ho sentito il bisogno di riascoltare i CD di Morricone che ho. E mi sono reso conto di quanto questo concerto mi abbia lasciato con una gran fame di emozioni.