Ancora polemiche sul Teatro Greco dopo l’esibizione di Claudio Baglioni

By Radiocucaio

Fonte: “La Sicilia

Oltre 500 firme per chiedere alla soprintendenza il risultato delle analisi sullo stato di agibilità del Teatro greco per concerti pop. Non si placano dunque le polemiche sull’uso del monumento, aperto alla musica popolare con l’esibizione di Claudio Baglioni. E, a distanza di qualche settimana dalla consegna della lettera aperta alla soprintendenza, i firmatari restano ancora senza risposta.


«Abbiamo inviato questa nota alle varie istituzioni coinvolte, alla fine di giugno – afferma l’archeologa siracusana Flavia Zisa, docente all’università di Catania – non certo per fare polemiche, ma per avere finalmente chiarezza sulle condizioni del Teatro greco, e su cosa possa o non possa ospitare. Vogliamo conoscere qual è la sua attuale condizione e il suo grado di tollerabilità, sia dal punto di vista statico che acustico. Una richiesta legittima, con la quale la soprintendenza potrebbe mettere a tacere tutte le polemiche delle scorse settimane».
Tra i primi firmatari della lettera aperta, inviata anche al sindaco Roberto Visentin, al presidente della Provincia, Nicola Bono e all’assessorato regionale ai Beni culturali, anche l’imprenditore Salvatore Ferlito La Rocca a cui si deve, negli anni ‘80, l’organizzazione di un festival musicale nell’ara di Ierone che portò a Siracusa grandi nomi della musica internazionale. E dopo il concerto di Baglioni, l’organizzatore propone l’allestimento di eventi di elevata portata come uno spettacolo di Benigni o un’esibizione di Elvis Costello. «Si potrebbero proporre manifestazioni di alta levatura – prosegue – per le quali, tuttavia, occorre conoscere le regole certe per l’uso del Teatro greco. Regole che valgano in maniera assoluta».
Per queste ragioni si è deciso di inviare la lettera con la quale si chiedono gli esami di valutazione sulle attuali condizioni del Teatro greco, insieme con le analisi di impatto ambientale, ovvero dal punto di vista strutturale, geologico e acustico, in relazione all’allestimento dello spettacolo e al tipo di pubblico previsto.
«Restiamo in attesa di una risposta da chi di dovere – conclude l’archeologa Zisa – nell’ottica della garanzia di tutela e conservazione del monumento e ai fini della conoscenza degli strumenti di verifica scientifica condotti dalla soprintendenza. Ai sensi della legge 241 del 1990».
Isabella di bartolo

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