Baglioni chiude all’Arena di Verona e all’orizzonte apre O’Scià

By Radiocucaio

Fonte: “musicalnews.com

Sarà la suggestiva cornice dell’Arena di Verona ad ospitare il 14 settembre la chiusura del “Gran Concerto Q.P.G.A.”, che ha fatto registrare il tutto esaurito.

Questa opera –concerto ha rappresentato l’evento musicale di questa estate: oltre 250mila spettatori, quarantaquattro concerti in 40 location, uniche e peculiari, che hanno ospitato al meglio un impianto scenico dalle caratteristiche e dimensioni straordinarie e uno spettacolo per certi versi innovativo.

Con questo ultimo atto, il cantautore ritorna ad esibirsi all’Arena dopo ben ventidue anni di assenza ed è grande la sua emozione nel ritrovarsi in un contesto splendido e degno per un esplosivo finale.

I brani presentati in anteprima nella dimensione live, in buona parte inediti, faranno parte del nuovo doppio cd che uscirà in autunno con la presenza di ospiti illustri, tra i quali la partecipazione di Mina nel remake di “Questo piccolo grande amore”. Qualche anticipazione è stata data dalla rotazione radiofonica di due singoli registrati in studio “In viaggio” e “Un solo mondo”, scelto come inno dei mondiali di nuoto.

La doppia raccolta giunge a completamento dell’imponente progetto legato al suo concept album del 1972, nato come un racconto e con il doppio del materiale che ha visto allora la luce.

E’ lo stesso Baglioni a commentare: ‘L’idea è nata molti anni fa. “Questo piccolo grande amore” è sempre stato molto più di un disco. La prima volta che l’ho presentato alla casa discografica l’ho fatto attraverso un breve racconto. Una sorta di “soggetto cinematografico”. La struttura del progetto, infatti, andava ben al di là del disco. Ma ero un esordiente. Il “concept album” avrebbe dovuto essere doppio, ma la casa discografica non se la sentì di rischiare, le canzoni vennero limitate a 15 e il resto si perse per strada. Poi, il successo. Tanto inatteso, quanto clamoroso. Con una “titletrack” così fortunata da azzerare tutto il resto. Da allora, l’idea di rimettere mano al progetto per liberarlo dallo “strapotere” di una sola canzone e restituirgli il respiro e la profondità originali ha continuato a stuzzicarmi. E’ da questa amorevole persecuzione che è nata l’idea del cosiddetto “quadrigetto”: un romanzo che raccontasse ciò che un disco non avrebbe mai potuto raccontare; un film che restituisse l’atmosfera di quella stagione a cavallo tra il sogno della “summer of love” e l’incubo degli “anni di piombo”; un tour che, finalmente, mettesse in scena quella che ha tutte le caratteristiche di un’opera popolare moderna, e un disco (doppio, questa volta), che recuperasse tutta la musica che era stata sacrificata allora, ma ospitasse anche tutta quella che la storia di Giulia e Andrea aveva continuato ad ispirare nel corso degli anni’.

Nell’immediato futuro dell’infaticabile artista c’è anche la realizzazione della settima edizione di “O’scia” a Lampedusa per quattro giorni dal 30 settembre al 3 ottobre che vedrà anche quest’anno la partecipazione di alcuni illustri personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo.
Tra i nomi papabili: Renzo Arbore e Orchestra Italiana, Zucchero, Fiorella Mannoia, Giorgio Panariello, Marco Carta, Alessandra Amoroso, Gianna Nannini, Giusy Ferreri, PFM, Enrico Montesano, Paola Saluzzi, Pooh.
La Conferenza ufficiale della manifestazione si terrà il 21 Settembre a Roma.


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